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Ladakh
Ladakh, il “Piccolo Tibet” indiano, incastonato tra Himalaya e Karakorum lungo l’alta valle del fiume Indo nello scenario grandioso di montagne bianche di nevi eterne, antica via di accesso al Tibet Cinese è uno degli ultimi territori dove vivono allo stato selvaggio le “Chiru”, le antilopi tibetane da cui un tempo le popolazioni locali ricavavano dal loro prezioso manto gli scialli Shatoosh. |
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Impossibile non restare affascinati da questo paese dalla storia antica, dai paesaggi mozzafiato, dall’unicità dei suoi monasteri, vere e proprie cittadine organizzate con a capo il Lama che rappresentava e rappresenta ancora oggi il potere religioso e temporale.
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Dirigendosi verso la Valle di Nubra, antico passaggio per le carovane lungo la via meridionale della seta, si incontrano le popolazioni nomadi e le loro greggi.
Questo territorio, mitizzato dai racconti dei grandi viaggiatori del passato ancora lontano dai grandi flussi turistici, solo da pochi anni è stato aperto al turismo internazionale poiché da sempre conteso da India, Nepal e Cina.
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Il Ladakh non è un territorio importante per l’allevamento delle capre “Cashmere”, ma rappresenta l’origine della storia di questa fibra, quando le carovane provenienti dal Tibet transitavano per queste valli dirigendosi verso Shrinagar. Esse trasportavano, insieme ad altri prodotti, la fibra di Cashmere destinata alle lavorazioni artigiane del Kashmir. Leh, città di frontiera dei tempi andati, rappresenta il punto di partenza delle escursioni nei dintorni. Da non perdere la visita a Shey, Tiksay e ai monasteri di Hemis e Lamayuru. |
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Zanskar
Lo Zanskar è la regione più remota dell’Himalaya indiano, raramente raggiunto dai visitatori a causa della distanza e della logistica. E’ una regione desertica completamente isolata con paesaggi favolosi di immensità e durezza, dove si perpetuano le antiche tradizioni tibetane. Bloccata anche per 9 mesi all’anno a causa della neve vive di solitaria autarchia per l’isolamento causato dall’impossibilità dei collegamenti. |
Lo Zanskar nella storia ha avuto dei momenti d’indipendenza, ma generalmente è stato un territorio legato alle sorti del regno del Ladakh, con un’autonomia di fatto regalatagli dall’isolamento. Nel villaggio di Zangla risiede ancora il re di questo feudo himalayano, un personaggio rispettato e autorevole grazie al carisma personale, ma senza poteri oggettivi. |
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In questo sperduto territorio la vita è durissima, per riuscire a coltivare un po’ di Tsampa, con il primo caldo, i contadini devono spargere della terra sulla neve per velocizzarne lo scioglimento, altrimenti la breve estate non riesce neppure a far maturare questo cereale che abbonda in tutto il Tibet! La durezza delle condizioni non sembra però togliere la serenità e il sorriso aperto alla gente che si incontra, forse perché ispirata da una profonda fede religiosa. Visitare questi luoghi è un’esperienza sbalorditiva, si ha l’impressione di essere tornati in pieno medio evo. Qui regna una tranquillità e una pace che, noi occidentali, abbiamo dimenticato o che forse non abbiamo mai conosciuto. |
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