-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Le origini
Il baco da seta
La sericoltura
Trattura e torcitura
Caratteristiche fisiche
Classificazioni commerciali e quantità prodotte
Tassonomia e
letteratura
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Member of
-
woolmark

Master of Linen

Centro Lino Italiano
-

Negli allevamenti di bachi da seta il procedimento riproduttivo è interrotto allo stadio di crisalide poiché la falena, uscendo dal bozzolo produrrebbe delle lacerazioni che ridurrebbero il valore commerciale della seta e perciò la maggior parte dei bachi è soppressa.
I bozzoli vengono immersi in acqua bollente o essiccati in forni. Soltanto le falene strettamente necessarie alla riproduzione sono fatte sfarfallare.

- --

Il recupero del filo di seta è un processo molto delicato, tecnicamente chiamato trattura, ed inizia con l’essiccazione dei bozzoli a cui segue una cernita accurata per classificare la regolarità ed ottenere filati omogenei.

I bozzoli di diverso tipo (normali e doppioni) vengono divisi prima di iniziare l'attività e poi vengono tratti separatamente, in modo da garantire l'uniformità del filo.
Le operazioni che seguono sono spelaiatura, scopinatura e trattura.

--
--

Il bozzolo è ricoperto da una lanugine, detta spelaia. che va tolta per poter dipanare il filo dopo aver trovato il capofilo. A questo scopo vengono utilizzate scopine di saggina, con le quali vengono strofinati i bozzoli in modo da metter in evidenza il capofilo.

Legato il capofilo ad un aspo, i bozzoli vengono fatti ruotare in acqua bollente (per eliminare lo strato gommoso che gli ricopre) e il filamento di quattro od otto bozzoli è unito ed avvolto su di un aspo.

--- ---

Il filamento che si ricava è chiamato seta cruda ed è composto, normalmente, da 48 filamenti singoli.

Per ottenere un semilavorato consistente si rendono necessarie quattro ulteriori operazioni: incannaggio, stracannaggio, binatura e torcitura.

Le matasse vengono dipanate su un incannatoio che permette il passaggio dei fili da matassa a rocchetto.

Lo stracannatoio trasferisce invece il filo da un racchetto all’altro, facendolo passare attraverso una sottilissimo fessura (stribbia), che ha il compito di ripulirlo da eventuali nodi ed eliminare le groviglie.

Attraverso la binatrice i fili vengono accoppiati tra loro in modo da preparare il filato per la successiva operazione di ritorcitura e renderlo più consistente.

Così attraverso il torcitoio i rocchetti, ruotando velocemente in senso verticale, mentre l’aspo gira lentamente in senso orizzontale, conferiscono ai filamenti una torsione.

In base al modo in cui si ritorce, si otterranno diversi tipi di filati: l'organzino, il crêpe ecc.

---

NOTA LEGALE
Tutti i contenuti di questo sito web sono soggetti al diritto d'autore. La loro riproduzione, anche parziale, ai fini commerciali è consentita solo previo autorizzazione scritta da parte della Natural Fantasy® SpA. Quanto affermato su questo sito sui prodotti, sui test e sulle norme di legge ha intenti esemplificativi e concerne solo l'Italia. Ci riserviamo di modificare senza preavviso alcuno i prodotti, le loro caratteristiche e le loro specifiche. Pertanto le illustrazioni ed i testi di questo sito web contengono dettagli che potrebbero non corrispondere alla proposta in corso. Questo sito web è stato creato con la massima accuratezza possibile. Nonostante ciò non possiamo assumere alcuna responsabilità per quanto riguarda la presenza di errori e l'esattezza delle informazioni contenute. Decliniamo qualsiasi responsabilità per danni causati direttamente o indirettamente dall'utilizzo di questo sito web.


Via del Lazzeretto, 123 -125 • 59100 Prato ITALY • Tel. +39 0574 542043
-best resolution 1024x768 pixel - Optimized for Explorer
web design:Agenzia Verde-