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Le capre di cashmere sono distribuite in quasi tutti i paesi dell'Asia centrale: nel Tibet, in Mongolia, in Cina (pressoché ovunque ma principalmente nelle provincie di Xinjiang, Yinghai, Ningxia, Hebei, Shanxi, Shan.Xi, Shang Dong, Liaoning), in Afganistan, Iran, Nepal, Pakistan, India, Turchia, nelle regioni asiatiche dell'ex Unione Sovietica (Uzbekistan, Turkmenistan, Tajikistan, Kazakistan, Kirghigistan) e seppur in minima parte anche in Australia e Nuova Zelanda.
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Non esistono fonti ufficiali che forniscano dati certi, nessuno conosce l'esatta quantità del Cashmere prodotto nel globo.
Quanto riportato qui di seguito è il risultato di ricerche approfondite e confronti con specialisti del settore, spesso in disaccordo tra loro.
Si stima che la Repubblica Popolare Cinese produca circa 8/10 milioni di chili di cashmere sucido, dei quali circa 3 milioni vengono utilizzati dall'industria tessile locale.
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La Repubblica Popolare della Mongolia produce invece 2,7 - 3 milioni di chili di sucido (1,5 Ton di prima qualità e 1,3 - 1,5 Ton di seconda qualità), dei quali si stima che circa 1 milione venga contrabbandato in Cina; la produzione in ejarrato si riduce così a circa 1000 tonnellate.
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Iran e l'Afganistan producono insieme circa 400/500 mila chili di ejarrato.
Il cashmere prodotto nelle regioni asiatiche della ex Unione Sovietica (Uzbekistan, Turkmenistan, Tajikistan, Kazakistan, Kyrghyzstan) non è molto famoso perché in Europa e nel mondo nessuno acquista direttamente da questi paesi e non avendo contatti diretti la produzione è difficilmente quantificabile.
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La commercializzazione di questi prodotti avviene tramite nuove vie, create dopo l'indipendenza dall'URSS avvenuta nel 1991. In precedenza i commerci avvenivano solo attraverso i canali del COMECON, oggi per la quasi totalità esso prende la via della Cina. Le stime della produzione globale di questi paesi si aggirano intorno alle 2.000 tonnellate di sucido. Pakistan, Nepal, India prudono insieme circa 800 tonnellate che diventeranno poi 160/220 tonnellate in ejarrato. Sono invece trascurabili le quantità prodotte da Turchia, Nuova Zelanda e Australia che in totale non raggiungono i 60/80 mila chili di ejarrato.
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La produzione totale può essere approssimata quindi in circa 15/18 mila tonnellate di sucido che corrispondono a circa 5.500 - 7.000 Tonnellate di ejarrato; esse rappresentano lo 0,2% delle fibre prodotte sul pianeta.
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